The Summit – Genova: i 3 giorni della vergogna

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Luglio 2001. A Genova si sta tenendo il G8 – Summit internazionale sull’economia globale. I Movimenti No Global si sono organizzati per mettere in atto una serie di dimostrazioni pacifiche. I Black Bloc, invece, intervengono in formazioni da guerriglia per assaltare banche e distruggere auto. Ma le forze dell’ordine non li fermano, assaltando al contrario i manifestanti pacifici. In Piazza Alimonda un Defender della Polizia viene accerchiato dai manifestanti. Qualcuno dall’interno spara e sull’asfalto rimane il corpo di un ragazzo, Carlo Giuliani. La notte stessa, quel famigerato 21 luglio, la polizia e i carabinieri fanno irruzione nella Scuola Diaz, dormitorio improvvisato che diventa trincea di guerra. Quella notte viene attuato un pestaggio senza precedenti, avviene quello che Amnesty International definisce la più pericoloso sospensione della democrazia dal dopoguerra in poi. Un centinaio di manifestanti disarmati vengono gravemente feriti e portati negli ospedali. Altri vengono arrestati e condotti alla Caserma/carcere di Bolzaneto, dove vengono umiliati e torturati… L’intenso lavoro di Franco Fracassi e Massimo Lauria, durato diversi anni e basato sullo scandaglio attento di centinaia di ore di filmato e atti processuali, sull’ascolto di decine e decine di testimoni, esperti di tattiche militari e periti tecnici, cerca con coraggio e dedizione di far luce sulle ancora troppe zone d’ombra, e pone degli interrogativi necessari e definitivi. Perché la violenza sui manifestanti pacifici e non sui black blok? Cosa c’è dietro l’assalto alla scuola Diaz? Chi ha ucciso realmente Giuliani, e perché? È possibile l’esistenza di un disegno globale che abbia volutamente causato quegli episodi vergognosi? E che, come affermato dal regista Fracassi durante la conferenza stampa, sono alla base della disastrosa crisi economica mondiale di questi anni? Foto: zakunin.org